23 aprile 2013

Giornata mondiale del libro

Oggi è (era vista l'ora) la giornata mondiale del libro.

La giornata mondiale del libro è stata istituita nel 1996 dall'UNESCO per rendere omaggio al libro come strumento di educazione e confronto, ma anche per riflettere sulla situazione degli editori e dell'editoria evidenziandone prospettive e problemi.

Sono sempre stata una divoratrice di libri.
Ho ben 3 librerie in camera e quasi tutti i libri di quando ero più piccola sono finiti da mio nonno perchè non avevo più spazio per tenerli.
Con il tempo ho imparato anche ad andare in biblioteca ma secondo me il libro è un po' una cosa personale. Mi piace comprare libri, passare ore in libreria a leggere trame, cercare di immaginare come sarà la storia.

Ultimamente non leggo più come un tempo e mi dispiace molto.
Il libro di turno riesce a stare anche mesi sul comodino prima che riesca a finirlo perchè vado sempre a letto tardissimo e non c'è tempo per leggere.



Colgo l'occasione di questa ricorrenza per parlarvi di un libro che sto letteralmente adorando.


Si tratta di "Quello che le mamme non dicono" di Chiara Cecilia Santamaria.
E' la trascrizione del blog di Chiara, meglio conosciuta come Ma che davvero? nato dopo qualche mese dalla scoperta di essere incinta e che continua ancora oggi a esistere con racconti da Londra dove si è trasferita da qualche tempo.

Il libro racconta tutto il periodo della gravidanza fino al primo compleanno di Viola aka Porpi.
Il blog di Chiara l'ho scoperto per caso credo ormai più di un anno fa, è stato tra i primi che ho iniziato a seguire e che seguo tutt'ora.
Era da un po' di tempo che lo volevo comprare ma sono sempre stata un po' restia pensando fosse un libro dedicato alle mamme. Con la scusa di regalarlo alla mia amica che aspetta una bimba, sotto Natale mi sono convinta a ordinarlo su internet ma alla fine l'ho tenuto io perchè ero troppo curiosa di leggerlo.
Non me ne sono affatto pentita, anzi, dopo poco l'ho fatto arrivare anche per lei che l'ha letteralmente divorato.

Più volte mi sono trovata a piangere dal ridere e l'ho adorato.
La quasi mamma mi ha detto che grazie a questo libro ha trovato un ottimo supporto morale. Non si è più sentita un alieno come le era parso dopo aver letto i siti dedicati alla gravidanza che fanno sembrare tutto magico e meraviglioso.
Da non mamma posso dire che è un bellissimo libro, mi mancano poche pagine per finirlo e sono triste. E' divertente ma al tempo stesso ti fa riflettere perchè racconta la vita di una mamma alle prime armi.
Anche se non avete intenzione di allargare la famiglia vi consiglio di leggerlo, anche solo per essere preparate per il futuro.

Vi lascio la lettera scritta a Viola poco prima che nascesse.
Procedure di sicurezza per l'abbandono della navicella madre
Cara nana,
dal momento che sta per arrivare il fatidico giorno del tuo OUTING, vorrei ricordarti alcune semplici norme di sicurezza per l'abbandono della navicella madre:
  1.  Assumi una POSIZIONE AERODINAMICA. No braccine vicino al viso. No tuffo di testa a braccia tese. No a bomba. No posizione yoga del fiordiloto. No "mi giro di piedi e vediamo che succede". Rimani con la tua testolina bella in posizione. Non preoccuparti se durante l'uscita assume una forma leggermente siluroide, poi tutto torna normale. Forse anche la mamma.
  2. Ad un certo punto ti troverai a passare per un tunnel molto buio ed impervio. Quando sei nel tunnel e vedi una luce, SEGUI LA LUCE. Più velocemente attraversi il tunnel, meno santi la mamma tirerà giù dal calendario.
  3. Capisco che il cordone - oltre ad essere fonte di godurioso nutrimento - è anche un bell'accessorio, ma non per questo va indossato intorno al collo poco prima di uscire. LASCIA IL CORDONE lì dov'è, che tanto poi te lo tolgono comunque. Te ne compro uno più bello quando sei fuori, promesso.
  4. Capisco l'imbarazzo di ritrovarsi improvvisamente nudi, appesi per i piedi, in mezzo a una stanza piena di gente che ti fissa. E' uno degli incubi ricorrenti di un sacco di gente. Tu non rimanere lì timida e ammutolita: per favore, STRILLA. E forte per piacere, che la tua distrutta mamma si sarà assordata con le sue stesse urla...
Seguendo queste elementari procedure, l'outing sarà sicuro e confortevole per entrambe.
Nell'attesa, goditela finchè sei là dentro e vedi di rimanerci almeno un'altro paio di settimane.
Con grande stima,
la tua mamma (ma che davvero?) 
Ecco, questa è stata una di quelle pagine che mi ha fatto morire dal ridere, è che ho mandato su whatsapp alla mia amica prima di regalarle il libro.

C'è anche un'esilarante descrizione dei Teletubbies che oggi mi ha fatto piangere dal ridere mentre aspettavo che si asciugasse il bucato alla lavanderia a gettoni ma non ve la racconto, dovete cercarla sul suo blog o comprare il libro (e non ve ne pentirete).

Ah dimenticavo, se qualcuna di voi legge Cosmopolitan, Chiara tiene la rubrica "Cronache dal pianeta coppia" che solitamente è la prima cosa che vado a cercare quando compro il nuovo numero :)


[nuovo link al blog Ma che davvero?]

3 commenti:

  1. Se passi nel blog okanimali c'è un premio che ti aspetta! da me e pelosi con affetto! :-)

    ah....a proposito di libri nel mio blog 'casalinga' ho indetto uno swap libri....vedi tu....;-)

    RispondiElimina
  2. Ciao, per quanto riguarda i libri la penso esattamente come te: prima di tutto mi piace averli, non li ho mai presi in biblioteca, inoltre ne ho la casa piena e fino a prima di aprire il mio blog (circa 3 mesi fa) li divoravo anch'io...adesso il tempo è proprio poco e mi dispiace di questo.
    Il libro di cui parlavi non lo conoscco ma mi hai fatto venire voglia di prenderlo...io ho 2 figlie e quello stralcio che hai pubblicato mi ha fatto morire dal ridere. =)
    Daniela

    RispondiElimina
    Risposte
    1. io sono gelosissima dei miei libri, difficilmente li presto se non a persone che so che li trattano bene..
      In certi punti avevo le lacrime agli occhi dal ridere per quel libro, te lo consiglio :)

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